CHE PARTITA HAI VISTO? Analisi e commenti delle gare valevoli per la prima giornata della FacolCup Enic 2026
RISULTATI
Girone A:
Giurisprudenza - Professioni Sanitarie 1-0
Ingegneria Gestionale - Umanistica 5-4
Girone B:
Economia - Ingegneria 5-0
Scienze Motorie - Ingegneria Meccanica 3-1
ANALISI DELLE PARTITE
Girone A:
GIURISPRUDENZA (4-4-1-1): Iusi; Cocca, Mazzanti (46' Giudice), Leshi, Apicella; Raffaelli (46' Bertone), Panerai, De Vita (C), Corsi (58' Prisco); Ribeiro (86' Ciarpaglini); De Luca (69' Santoro). A disp.: Catelani, Baravelli, Prunecchi, Dodaro, Fantechi, Paggetti. All.: Leonardo Giusti.
PROFESSIONI SANITARIE (4-3-3): Centola; Boulos (73' Crespo), Quadri (65' Diku), Piovaccari (49' Tarlini), Bianchi; Mascherini (C), Bartoletti (89' Briglia), Brestolani (84' Rapaccini); Chini, Bambi, Alfoar. A disp.: Previtera, Roggiolani, Del Pela. All.: Yuri Torrini.
ARBITRO: Andreucci di Firenze.
RETE: 83' Prisco.
NOTE: ammoniti Bertone, mister Giusti, Giudice e Panerai; al 95' espulso mister Giusti per proteste.
Basta la sola rete del neo-entrato Prisco a pochi minuti dal 90' per consentire a Giurisprudenza di iniziare nel migliore dei modi il proprio cammino nella quinta edizione di Facolcup una volta mandata di misura al tappeto una pur coriacea Professioni Sanitarie che dall'altro lato, nonostante una più che generosa prestazione corale, ha finito per pagare a caro prezzo la reiterata imprecisione dimostrata negli ultimi metri a cavallo tra le due frazioni. Al fischio iniziale, ad ogni modo, sono proprio i ragazzi di mister Torrini a firmare -sia pur senza successo- la prima azione degna di nota del match con Brestolani all'11' anche se, sul fronte opposto, i reds non mancano comunque di rispondere prontamente con una parimenti infruttuosa incornata di Leshi registratasi 2' più tardi nel dipanarsi di un piazzato di capitan De Vita. Al 21' è ancora l'undici in completo verde, stavolta in occasione di un corner, a rendersi pericoloso con una volée di un Alfoar che peraltro, nel giro di appena sessanta secondi, avrebbe anche l'immediata possibilità di rifarsi con gli interessi salvo tuttavia, ricevuto in transizione l'invito di capitan Mascherini, spedire al lato la propria rasoiata. Per quanto, anche in tale frangente, Giurisprudenza tenti di scuotersi nuovamente dal torpore con una punizione di Ribeiro che un attento Centola devia sopra la traversa alla mezz'ora, al rientro in campo dopo l'intervallo è senza ombra di dubbio Professioni Sanitarie a intensificare il proprio forcing prendendo nettamente in mano il comando delle operazioni ma fallendo a più riprese la chance per stappare la partita. Dopo, a questo proposito, le cartucce sparate a vuoto da Mascherini al 51' e da Bambi -autore, nella circostanza, di un tiro da fermo da un'invitante mattonella- all'ora di gioco, i terzi classificati dell'edizione 2024 non incontrano miglior fortuna neppure con una soluzione dai sedici metri di Chini che termina direttamente tra le braccia di Iusi al 75'. Se, da un lato, il canovaccio della gara impone dunque ai reds di resistere al momento d'impasse, dall'altro Professioni Sanitarie continua invece imperterrita a premere sull'acceleratore portandosi a tanto così dal vantaggio anche al 78' quando De Vita, accorso in copertura, intercetta fortuitamente un traversone dalla sinistra di Mascherini facendo prendere al pallone una traiettoria sulla quale un monumentale Iusi si oppone sventando il più incredibile degli autogol prima che Alfoar, sulla ribattuta, veda infine il proprio tentativo sporcato in corner da un'altrettanto decisiva chiusura di Ribeiro. Così, dopo una massiccia serie di opportunità sprecate dai ragazzi di mister Torrini, all'83' è invece Giurisprudenza a colpire in ossequio alla legge non scritta per eccellenza di questo sport: sugli sviluppi di una punizione calciata ancora da De Vita, a questo proposito, Cocca serve in area un autentico cioccolatino all'indirizzo di Prisco che, indisturbato davanti a Centola, indovina il pertugio vincente per l'1-0 dei suoi. Il colpo, per Sanitarie, è talmente duro che, alle porte del recupero, quest'ultima rischia ancora di capitolare quando Bertone raccoglie un errato disimpegno dell'estremo avversario e batte a rete da distanza siderale senza tuttavia mettere a fuoco il bersaglio, impedendo in questa maniera al risultato di subire ulteriori ritocchi fino a un triplice fischio che consegna di conseguenza all'équipe di mister Giusti i suoi primi tre punti della competizione.
Riccardo Palchetti
INGEGNERIA GESTIONALE (4-2-3-1): Duradoni (79' Miniati); Lotti (46' Stiettini), Viti (63' Buiani), Corti (76' De Biasio), Celli (46' De Mattia); Gatteschi (63' Bartolozzi), Angiolini (76' Chellini); Zoppi (C), Niccoli, Arcioni (46' Duru); Parri (69' Frilli). All. Gioele Salvadori.
UMANISTICA (4-4-2): Fontana; Nocentini (46' Cecconi), Tintori (74' Caviglia), Capecchi (C), Al Zaghaibeh (67' Mori); Rossi, Martena, Vinciarelli (86' Pasquariello), Montini (61' Ponti); Alpi (61' Matucci), Ara. A disp.: Fiumi, Li, Di Maggio, Caldani, Daka. All. Tommaso Sani.
ARBITRO: Andreucci di Firenze.
RETI: 10' Zoppi, 13', 39' rig., 66' Parri, 75', 94' rig. Ara, 84' Martena, 87' Fontana aut., 105' Ponti.
NOTE: ammoniti Martena e Chellini.
Un'autentica pioggia di gol e di emozioni, una partita che a meno di venti minuti dal triplice fischio sembrava sostanzialmente conclusa e un finale non adatto ai deboli di cuore: questi, in estrema sintesi, i principali ingredienti del duello tra Ingegneria Gestionale e Umanistica, terminato con un pirotecnico 5-4 in favore dei ragazzi di mister Salvadori nonostante l'orgogliosa reazione sfoderata negli ultimi minuti dall'undici in completo nero. Al fischio iniziale, come lasciato intendere, la strada si mette in discesa per i terzi classificati della scorsa edizione che, una volta passati in vantaggio al 10' con capitan Zoppi, in appena tre giri di lancette centrano addirittura il raddoppio grazie a una splendida punizione dal limite dello specialista Parri sulla quale Fontana non accenna neppure l'intervento. Dopo aver così subìto questo micidiale uno-due, l'équipe di Tommaso Sani continua per il momento a soffrire l'iniziativa avversaria finché, al 32', l'arbitro non viene richiamato al monitor a fronte di un sospetto contatto in area tra Tintori e Niccoli: al termine di un lungo check, infine, il signor Andreucci concede a Gestionale un penalty che è ancora Parri a trasformare per il momentaneo tris dei suoi al 39'. Ciononostante, dopo l'intervallo Umanistica torna in campo con l'intenzione di accorciare le distanze ma, tra il 53' e il 65', Duradoni è attento nell'opporsi sui tentativi da fuori di Alpi e Ara. Sul fronte opposto, invece, il collettivo in completo bianco torna a dettare il proprio ritmo al match e, al 66', colpisce ancora con il solito Parri che, in rasoterra, trafigge Fontana siglando la propria tripletta personale. Partita finita? Niente affatto, dal momento che Umanistica tira fuori gli artigli e, a un quarto d'ora dal 90', si fa sotto con Ara che, spintosi in percussione fino al limite, lascia partire una meravigliosa soluzione che termina direttamente sotto la traversa. I ragazzi di mister Sani, di conseguenza, prendono coraggio e all'84' ci pensa Martena a mettere ancor più pressione a Gestionale con una potente bordata da lontano che sorprende un Miniati apparso forse un po' fuori dai pali. Pressione a cui, però, la sponda a tinte bianche di viale Morgagni prova a dare una spallata 3' più tardi quando, su un innocuo calcio da fermo di Zoppi dal vertice destro dell'area, Fontana si lascia incredibilmente sfuggire il pallone dalle mani riportando suo malgrado sul +3 i propri avversari. Anche in questo caso, tuttavia, Umanistica non ci sta e, all'alba dei 6' addizionali, Ara finisce giù nei sedici metri di Gestionale dopo un contrasto con Miniati in uscita: pur avendo lasciato proseguire il gioco, però, il direttore di gara viene in seguito invitato alla revisione dalla sala VAR per poi accordare ai ragazzi di mister Sani un rigore che lo stesso, glaciale Ara realizza con un pregevole cucchiaio quando il cronometro segna il 94'. Infine, dopo un ulteriore allungamento del recupero dovuto a un infortunio occorso a Fontana, al 105' è il neo-entrato Ponti a spedire all'angolino il diagonale di un 5-4 che, ad ogni modo, non risulterà più ritoccato sino a un calar del sipario sopraggiunto di lì a qualche secondo.
Riccardo Palchetti
Girone B:
ECONOMIA (4-3-3): Nocentini (70' Sciatti); Chiti (75' Saladini), Ronchi (75' Arelli), Rubechini (61' Ferretti), Trincia (70' Bacocci); Cosmi (75' Delli Rocioli), Pretelli (49' Donnarumma), Guidotti (61' Materassi); Legrottaglie (75' Leporatti), Tanini (C), Paggetti (70' Gerxhi). A disp.: Bevicini, Rocchini. All.: Francesco Renzi.
INGEGNERIA (4-5-1): Lazzerini; Sarri (57' Nencioni), Maretti (C), Cipriani Tommaso, Vannini (75' Giannini); Zefi, Colozzi (46' Cortini), Cavicchi (69' Manetti), Cipriani Filippo (46' Rafanelli), Bacci (69' Ferrini); Sicuranza (75' Oliveri). A disp.: Matteini, Gerardi, Crinzi. All.: Alessandro Bagnoli.
ARBITRO: Andreucci di Firenze.
RETI: 6', 35' Guidotti, 23' Pretelli, 67' Materassi, 92' Gerxhi.
NOTE: ammonito Rafanelli.
Vince e convince la nuova Economia targata Francesco Renzi che, presentatasi alle porte dell'attuale edizione di Facolcup col dente a dir poco avvelenato dopo due ko consecutivi in finale, travolge una malcapitata Ingegneria con un perentorio 5-0 figlio di una partita dominata in lungo e in largo dai blues. Dopo aver scaldato già al 3' i guantoni di Lazzerini con Pretelli sugli sviluppi di un corner, nel giro di altri centottanta secondi Economia capitalizza infine la propria partenza al fulmicotone con un terra-aria di Guidotti propiziato dal servizio a rimorchio di Trincia. Per quanto colpita a freddo, l'équipe in completo viola abbozza comunque una reazione al 10' trascinata dal fuoriquota Zefi ma, sul fronte opposto, i vice-campioni in carica tornano a macinare con insistenza il proprio gioco mettendo alle corde i ragazzi di mister Bagnoli finché non ci pensa Pretelli, al 23', a centrare il momentaneo raddoppio correggendo alle spalle di Lazzerini la sponda di Legrottaglie sul traversone di Chiti. Giunti a questo punto, per un'Ingegneria completamente in balìa dei propri avversari i blues caricano ancora a testa bassa prendendo il largo al 35', minuto in cui Guidotti si fa spazio per vie centrali una volta addomesticato il suggerimento di Cosmi per poi lasciar partire un destro di rara precisione che gli consente al contempo di realizzare la sua doppietta personale. Doppietta che peraltro, 4' più tardi, non si trasforma addirittura in un incredibile hat-trick per una questione di centimetri a causa della posizione di fuorigioco -ravvisata dal direttore di gara dopo un check al monitor- del medesimo numero 8 di Economia che, nella circostanza, aveva tratto profitto con un agevole tap-in da una corta respinta di Lazzerini. Il leitmotiv del confronto, di fatto, si ripropone in maniera pressoché identica agli astanti sugli spalti anche nei secondi 45' con i ragazzi di mister Renzi che, portatisi a più riprese vicino al poker, vi pervengono infine al 67' grazie allo spunto di Materassi il quale, in campo da appena sei giri di lancette, spedisce sotto la traversa l'invito di Tanini con una splendida conclusione di controbalzo che chiude alla perfezione un'azione da manuale dei blues. Nonostante il pesante passivo, però, Ingegneria ha per parte propria pur sempre il merito di non gettare in anticipo la spugna provando sì ad accorciare le distanze ma trovandosi costantemente costretta a fare i conti con l'imprecisione dei propri attaccanti o, in alternativa, con la bravura degli estremi avversari come testimoniato, ad esempio, dal plastico intervento del neo-entrato Sciatti che al 71' abbassa la saracinesca sull'arcobaleno disegnato al limite da Zefi. Si arriva così direttamente all'extra-time, quando Economia -per la precisione al 92'- conferisce l'assetto definitivo all'aggregato grazie allo spunto di Gerxhi che, tornato a calcare i palcoscenici della Facolcup dopo ben tre anni, cala il pokerissimo con una meravigliosa bordata da trenta metri ripresentandosi sulle scene come meglio non avrebbe davvero potuto e permettendo ai blues di mettere in questo modo la ciliegina sulla torta del match.
Riccardo Palchetti
SCIENZE MOTORIE (4-3-3): Giannini; Cardi (55' Calosi), Catolfi, Catignano (66' Pratesi), Giorgelli; Galli (83' Di Francesco), Caruso (83' Martella), Silvano (53' Salvadori); Bargellini (83' Ceccherini), Giustarini (83' Palma), Perlongo (C) (64' Mantelli). A disp.: Belli, Chiti. All. Giovanni Corsi.
INGEGNERIA MECCANICA (5-3-2): Caroti; Bonanni (91' Roggi), Di Tirro (77' Sabatini), Marino, Poggesi (77' Fadda), Tuzi; Fabbri, Tramonti (C), Saponetto; Bianchi (63' Tripoli), Sarti. A disp.: Fabiani, Giorgi, Andreini, Vagaggini, Lovecchio. All. Giorgio Mandragora.
ARBITRO: Andreucci di Firenze.
RETI: 11' Bianchi, 13' Bargellini, 18' Giustarini, 75' Salvadori.
NOTE: ammoniti Tramonti e Sarti.
Grazie a una splendida rimonta perfezionata tra primo e secondo tempo contro un'Ingegneria Meccanica capace comunque di rivelarsi a tratti cliente assai scomodo per i ragazzi di mister Corsi, Scienze Motorie conquista i primi tre punti della propria Facolcup una volta presentatasi ai relativi nastri di partenza con tanta voglia di riscatto dopo il deludente quarto posto della passata edizione. L'avvio di gara è particolarmente frizzante e vede le due squadre fronteggiarsi a viso aperto finché, all'11', non sono gli orange a rompere il ghiaccio quando Bianchi centra di testa la traversa sul cross dalla sinistra di Tuzi per poi correggere, un attimo più tardi, il pallone rimasto vagante alle spalle di Giannini per il vantaggio dei suoi. Vantaggio la cui gioia, tuttavia, dura ben poco per l'équipe di Giorgio Mandragora dal momento che, appena centoventi secondi dopo, ci pensa Bargellini a ristabilire le sorti dell'incontro con una velenosa conclusione dal limite che sorprende Caroti. I ventidue protagonisti in campo, giunti a questo punto, continuano a dar vita a un duello senza esclusione di colpi e, se Sarti si divora al 16' a tu per tu col portiere il punto del possibile 1-2, dall'altro lato un'autentica perla di Giustarini ribalta invece il risultato in favore di Scienze Motorie al 18'. Se è vero che a gol sbagliato corrisponde molto spesso gol subìto, infatti, il numero 10 in completo giallo applica sul sintetico del "Pazzagli" la legge non scritta per eccellenza di questo sport agganciando il pallone in corsa prima di lasciar partire un meraviglioso mancino a incrociare che si insacca alle spalle di Caroti permettendo così ai suoi di centrare il sorpasso. Nonostante il micidiale uno-due incassato, però, Ingegneria Meccanica non intende affatto darsi per vinta anche se, per un Sarti che al 23' strozza eccessivamente il proprio tentativo dal limite, al 35' è invece Bonanni a non inquadrare il bersaglio con un insidioso diagonale. Sulla scia di questa reazione, peraltro, gli orange provano a insistere anche in avvio di ripresa ma, sul fronte opposto, l'undici di mister Corsi riesce a chiudere al meglio le linee di passaggio ai propri avversari che, non a caso, si fanno vivi dalle parti di Giannini solo con un'interessante punizione di Sarti terminata però alta al 65'. Con il passare dei minuti, ad ogni modo, Scienze Motorie torna a prendere in mano le redini del gioco per mettere in cassaforte il successo trascinata soprattutto dall'ingresso di un vivace Salvadori che infine, a un quarto d'ora dal 90', intercetta un errato disimpegno difensivo e scavalca Caroti da lontano con un delizioso pallonetto portando sul +2 i propri colori. Da ciò galvanizzati, i ragazzi di mister Corsi attaccano ancora con ostinazione e, all'88', è Ceccherini a siglare il punto del poker sul suggerimento di Mantelli: nella circostanza, tuttavia, un check della sala VAR pesca quest'ultimo in posizione di fuorigioco portando di conseguenza l'arbitro all'annullamento del gol e facendo perciò sì che il risultato resti su un 3-1 che non avrà più modo di mutare sino al triplice fischio.
Riccardo Palchetti
CLASSIFICA MARCATORI
3 RETI: Parri (Ingegneria Gestionale).
2 RETI: Guidotti (Economia), Ara (Umanistica).
1 RETE: Prisco (Giurisprudenza), Pretelli (Economia), Materassi (Economia), Gerxhi (Economia), Bargellini (Scienze Motorie), Giustarini (Scienze Motorie), Salvadori (Scienze Motorie), Bianchi (Ingegneria Gestionale), Zoppi (Ingegneria Gestionale), Martena (Umanistica), Ponti (Umanistica), un autogol.
