CHE PARTITA HAI VISTO? Analisi e commenti delle gare valevoli per la terza giornata della FacolCup Enic 2026




RISULTATI

Girone A:

Giurisprudenza - Umanistica 1-2

Ingegneria Gestionale - Professioni Sanitarie 2-4

Girone B:

Ingegneria Meccanica - Ingegneria 2-2

Economia - Scienze Motorie 1-0

 

ANALISI DELLE PARTITE

Girone A:

GIURISPRUDENZA (3-4-1-2): Iusi; Panerai (70' Ribeiro), Prunecchi (C), Leshi; Raffaelli (59' Apicella), Baravelli, Fantechi (84' Giudice), Santoro; Paggetti; De Luca (49' Dodaro), Prisco (59' De Vita). A disp.: Catelani, Ciarpaglini, Corsi. All. Leonardo Giusti.

UMANISTICA (4-5-1): Fontana (83' Ferroni); Pasquariello (92' Tintori), Capecchi (C), Vinciarelli, Daka; Ponti (65' Matucci), Montini, Mori (77' Nocentini), Di Maggio (65' Caviglia), Cecconi (82' Caldani); Alpi (92' Li). All. Tommaso Sani.

ARBITRO: Cenni di Firenze.

RETI: 22' Ponti, 46' Alpi, 96' De Vita.

NOTE: ammoniti Di Maggio, Alpi, Daka, Fantechi, Santoro e Pasquariello; a fine gara espulso Matucci.

Mister Sani, alla vigilia, era stato chiaro sul fatto che questo, per Umanistica, rappresentasse un appuntamento con la storia. E nonostante tutte le difficoltà i suoi ragazzi ci si sono presentati nel migliore dei modi: il collettivo in total black, infatti, contro ogni pronostico batte per 2-1 Giurisprudenza centrando la sua prima vittoria in assoluto in Facolcup e restando ancora in corsa per un posto in semifinale sia pur, ad ogni modo, non più da artefice del proprio destino. Per quanto siano in realtà i reds a partire forte nei primi minuti, trovandosi tuttavia costretti a fare i conti con un provvidenziale Fontana che tra il 6' e il 9' tiene a galla i suoi sui tentativi di Paggetti e Raffaelli, al proprio primo vero affondo è però Umanistica a passare in vantaggio al 22' quando Ponti, addomesticata la punizione dalla distanza di Daka, supera con maestria Leshi per poi, da posizione defilata sulla destra, trafiggere Iusi con un preciso rasoterra che vale il momentaneo 0-1. Giurisprudenza, nei limiti degli spazi che le vengono concessi, non manca di reagire ma a mettere i bastoni tra le ruote dei ragazzi di mister Giusti in pieno recupero sono sia l'imprecisione di Prisco e Santoro, sia la dea bendata. A un passo dal duplice fischio, a questo proposito, Paggetti si sposta il pallone sul mancino per far male a Fontana col suo marchio di fabbrica ma la conclusione a girare del numero 11 in completo rosso centra in pieno l'incrocio dei pali prima che l'azione sfumi. In avvio di ripresa, successivamente, accade quel che non ti aspetti: al 46' infatti, partito in transizione dalla propria metà campo, Alpi elude la pressione di Panerai e, solo contro tre difensori, lascia partire una sensazionale bordata da trenta metri che termina direttamente sotto la traversa regalando un raddoppio da cineteca ai suoi. Umanistica viaggia adesso più che mai sulle ali dell'entusiasmo ma se, per una Giurisprudenza invece frastornata, al 53' il doppio intervento ravvicinato di Iusi è provvidenziale nell'evitare il tris dell'équipe di mister Sani, al 55' l'estremo dei reds -sia pur con qualche difficoltà- riesce parimenti a salvarsi sulla velenosa punizione di Daka. Il medesimo Daka peraltro, sul fronte opposto, si immola al 71' allontanando sulla linea un rasoterra di Santoro ma, sugli sviluppi dell'azione, né Paggetti né Ribeiro indovinano il pertugio vincente per accorciare le distanze. Che la porta avversaria sia stregata per Giurisprudenza, del resto, si intuisce anche nelle battute finali: all'87', infatti, Prunecchi prende l'ascensore sul traversone di Paggetti ma di testa colpisce la parte alta del montante mentre, 2' dopo, è De Vita a sbucare sul secondo palo in occasione di un corner di Ribeiro mandando però la propria soluzione ravvicinata a stamparsi sul legno. Ciononostante, i campioni in carica continuano a insistere nella speranza di una rimonta che, per il tempo rimasto da disputare, avrebbe dell'incredibile e al 96' è proprio De Vita a rendere incandescenti gli ultimi minuti di recupero spedendo in buca d'angolo a tu per tu col portiere l'invito di Paggetti. Di fronte ai residui assalti dei reds, però, Umanistica stringe i denti guadagnandosi infine, al triplice fischio, la possibilità di festeggiare per aver scritto un'altra pagina della propria storia: a prescindere dal passaggio in semifinale, infatti, difficilmente mister Sani e i suoi ragazzi scorderanno questa notte.

Riccardo Palchetti

INGEGNERIA GESTIONALE (4-2-3-1): Duradoni; Lotti (69' Arcioni), Viti (57' Buiani), Corti, Celli (106' Chellini); Gatteschi (106' De Mattia), Angiolini (87' Duru); Zoppi (C), Parri, Niccoli (91' El Mounjali); Bartolozzi. A disp.: Miniati, Stiettini, De Biasio. All. Gioele Salvadori.

PROFESSIONI SANITARIE (4-2-3-1): Centola; Roggiolani, Regni (51' Quadri), Piovaccari, Bianchi; Mascherini (C), Bartoletti (77' Rapaccini); Chini (64' Del Pela T.), Diku (57' Alfoar), Brestolani; Del Pela N. A disp.: Previtera, Briglia, Bambi, Crespo, Picone. All. Yuri Torrini.

ARBITRO: Cenni di Firenze.

RETI: 59' Bianchi aut., 74' Del Pela N. rig., 83' Del Pela T., 95' Alfoar, 97' Celli, 103' Quadri.

NOTE: ammoniti Corti, Roggiolani, mister Torrini e Buiani; al 69' espulso Tarlini per proteste; al 90' espulso Roggiolani per doppia ammonizione.

Al termine di una gara al cardiopalmo Professioni Sanitarie, trascinata in particolar modo da un Tommaso Del Pela in autentico stato di grazia, torna in semifinale dopo due anni estromettendo al contempo Ingegneria Gestionale dalla competizione con un rocambolesco 4-2. Nel primo tempo, tuttavia, a causa dell'estrema delicatezza della posta in palio ciascuna delle due squadre tende a offrire il meno possibile il fianco all'avversaria al punto tale che, dopo una conclusione dal limite di Chini finita alta al 13', occorre aspettare il 46' per assistere a un'altra azione degna di nota quando lo specialista Parri non mette a fuoco il bersaglio col mancino in occasione di una punizione a due concessa ai suoi. La ripresa, invece, prende il via all'insegna di un'atmosfera ben più carica lasciando intendere che basterebbe la scintilla di un episodio per innescare definitivamente la miccia: è, di fatto, quanto accade al 59', minuto in cui Bianchi devia fortuitamente alle spalle di Centola un traversone teso di Angiolini consegnando suo malgrado il vantaggio a Ingegneria Gestionale. Sarebbero dunque per il momento i blancos a staccare un pass per la final four ma, dall'altro lato, le sostituzioni effettuate da mister Torrini danno nuova linfa al fronte offensivo in completo verde finché Tommaso Del Pela non induce tanto Corti a toccare in area il pallone con un braccio quanto, di conseguenza, l'arbitro ad accordare ai relativi colori un penalty che il fratello Niccolò trasforma spiazzando Duradoni al 74'. Evidentemente non ancora sazio, però, il medesimo Tommaso Del Pela decide in seguito di mettersi addirittura in proprio addomesticando, all'83', la spizzata di testa di Niccolò per poi superare con un elegante sombrero il proprio marcatore e trafiggere da distanza ravvicinata l'incolpevole Duradoni. A fare festa però, classifica alla mano, è adesso Umanistica, la più interessata spettatrice del match: se quest'ultimo finisse così, infatti, a parità sia di punti conquistati negli scontri diretti, sia di differenza reti coi verdi sarebbero i ragazzi di mister Sani a farsi preferire per il maggior numero di gol segnati in totale. Ben conscia di ciò, dunque, Professioni Sanitarie prova a gettare il cuore oltre l'ostacolo e, pur rimasta in inferiorità numerica per la doppia ammonizione rimediata da Roggiolani alle porte dell'extra-time, al 95' indovina il pertugio vincente per il tris. Il solito Tommaso Del Pela, a questo proposito, si avventa su un pallone vagante e serve a centro area Alfoar che, aggiustatosi il servizio del compagno, spedisce la propria bordata alle spalle di Duradoni dopo un baciog alla faccia interna del montante facendo impazzire di gioia compagni e pubblico a tinte verdi accorso sugli spalti. Per i ragazzi di mister Torrini, tuttavia, c'è a malapena il tempo di esultare perché 2' più tardi, grazie a una beffarda deviazione, la soluzione di Celli trae in inganno Centola per un momentaneo 2-3 che dà ancora una spinta a Umanistica verso le semifinali. Ai blancos, ad ogni modo, basta semplicemente non perdere per tornare ancora tra le fantastiche quattro ma, un solo minuto dopo, Arcioni colpisce incredibilmente il palo a porta sguarnita sul servizio dall'out mancino di Duru. Per l'ennesima volta, dunque, la legge non scritta per eccellenza di questo sport trova applicazione sul sintetico del "Pazzagli" al 103', quando la punizione di Niccolò Del Pela si stampa sul palo prima che Quadri, fattosi trovare al posto giusto al momento giusto, corregga in area piccola il pallone in rete per il punto che consente ai suoi, al termine di un finale non adatto ai deboli di cuore, d'imporsi nello stallo per il secondo posto creatosi all'interno del girone A.

Riccardo Palchetti

Girone B:

INGEGNERIA MECCANICA (3-4-1-2): Caroti; Di Tirro, Vagaggini, Tramonti; Roggi (C), Giorgi, Fadda, Saponetto; Sabatini; Bianchi (41' Bellucci), Sarti. All. Giorgio Mandragora.

INGEGNERIA (4-2-3-1): Lazzerini; Cipriani T. (94' Sarri), Maretti (C), Matteini (100' Cipriani F.), Crinzi (86' Bacci); Rafanelli, Hoxha; Zefi, Cortini (65' Manetti), Nencioni (46' Ferrini); Sicuranza (65' Oliveri). A disp.: Gerardi, Colozzi, Cavicchi, Vannini, Biffoli. All. Alessandro Bagnoli.

ARBITRO: Andreucci di Firenze.

RETI: 8' Cortini, 62' Saponetto, 69' Bellucci, 87' Zefi.

NOTE: ammoniti Sarti, Crinzi, Saponetto e Tramonti.

Termina senza vincitori né vinti il derby tra Ingegneria Meccanica e Ingegneria che, pur presentatesi all'appuntamento in questione senza più alcuna chance di staccare un pass per le semifinali, hanno comunque saputo dar vita a un confronto gradevole e combattuto nel tentativo di allontanare il temuto spettro dei play-off in vista della prossima edizione di Facolcup. A partire in maniera decisamente più convinta sono i ragazzi di mister Bagnoli che, all'8', sbloccano il risultato quando Cortini irrompe coi tempi giusti sul traversone di Nencioni e con un imperioso stacco di testa spedisce il pallone alle spalle dell'incolpevole Caroti. Per quanto gli orange provino a rispondere in direzione del pari, è nuovamente Ingegneria a poter per il momento beneficiare delle più nitide opportunità per aumentare il proprio vantaggio finendo tuttavia per sbattere sul muro eretto da un provvidenziale Caroti che, tra il 26' e il 31', si oppone sui tentativi ravvicinati di Cortini e Rafanelli. Col passare dei minuti, ad ogni modo, anche l'équipe di mister Mandragora guadagna campo e coraggio ma, al 45', si trova costretta a fare i conti con uno strepitoso Lazzerini che, dopo aver respinto la conclusione da fuori di Sabatini, si immola un attimo più tardi sulla ribattuta a colpo sicuro del neo-entrato Bellucci sporcando il pallone in corner. Se 2' dopo non va meglio a Saponetto, che da lontano scheggia la traversa al termine di una progressione, sempre in pieno recupero è invece dall'altro lato Sicuranza a vedersi annullato il possibile 0-2 per una millimetrica posizione di fuorigioco. Per un esito finale che resta dunque ancora apertissimo all'alba della ripresa, Ingegneria Meccanica prova a intensificare il proprio forcing per raddrizzare l'esito avverso finché, al 62', non ci pensa Saponetto a ristabilire le sorti dell'incontro con una velenosa soluzione che s'incastra direttamente sotto la traversa. Ingegneria, sulle prime, accusa in maniera evidente il colpo e, nel giro di altri 7', capitola addirittura per la seconda volta quando Bellucci, accentratosi dalla sinistra, disegna un meraviglioso arcobaleno che ribalta del tutto il risultato in favore degli orange. La gara, però, continua a protrarsi sulla falsariga del botta e risposta: nei minuti successivi, infatti, si apprezza l'impennata d'orgoglio dell'undici in completo viola che sulle prime, però, cestina una colossale occasione per il 2-2 con Rafanelli che, aggiustatosi il tiro-cross di Manetti nei pressi dell'area piccola, spedisce incredibilmente il pallone sopra il montante al 73'. Ciononostante, Ingegneria continua a restare pienamente nel vivo del match e, dopo una traversa centrata da Bacci all'85' che pareggia così il conto dei legni, all'87' è infine Zefi a indovinare da posizione defilata il pertugio vincente per una x che di lì a poco -anche grazie ai decisivi interventi di Lazzerini e Caroti su Sarti e Bacci- si cristallizzerà definitivamente consegnando un punto a ciascuna compagine e spingendo al contempo con sempre più decisione Ingegneria verso il baratro dei futuri play-off.

Riccardo Palchetti

ECONOMIA (4-3-1-2): Sciatti; Chiti (83' Bacocci), Ferretti, Rubechini (75' Arelli), Rocchini (75' Trincia); Cosmi (85' Saladini), Bevicini (83' Delli Rocioli), Materassi (60' Guidotti); Donnarumma (60' Pretelli); Tanini (85' Gerxhi), Leporatti (C) (75' Legrottaglie). A disp.: Ronchi. All. Francesco Renzi.

SCIENZE MOTORIE (4-3-3): Belli; Giorgelli (83' Mantelli), Catignano, Pratesi, Catolfi (C) (92' Calosi); Galli (102' Di Francesco), Caruso (70' Perlongo), Silvano (70' Martella); Giustarini, Bargellini (46' Salvadori), Batistini (92' Ceccherini). A disp.: Giannini. All. Giovanni Corsi (assente), in panchina Alessio Borselli.

ARBITRO: Andreucci di Firenze.

RETE: 47' Tanini.

NOTE: ammoniti Rubechini, Pratesi, Ferretti, Tanini, Giannini, mister Borselli e Ceccherini; al 65' espulso Pratesi per doppia ammonizione.

Grazie alla rete segnata da Tanini nel recupero del primo tempo Economia supera di misura Scienze Motorie, blinda definitivamente il primo posto e chiude perciò la propria campagna nella fase a gironi di questa Facolcup a punteggio pieno in virtù dei 9 punti conquistati. Sono proprio i ragazzi di mister Renzi, nell'incontro determinante per capire chi si sarebbe accaparrato la vetta del girone B, a partire col piede premuto sull'acceleratore e, dopo un sibilante destro di Bevicini finito di poco sul fondo al 6', all'8' è invece Donnarumma a vedersi annullato per fuorigioco, al termine di un check della sala VAR, il punto del possibile 1-0. Se al 15' Belli è attento nell'opporsi sul piazzato di Tanini, 5' più tardi -sempre su calcio di punizione- si fa vedere per la prima volta in avanti anche Scienze Motorie con una velenosa traiettoria di Batistini sulla quale Sciatti sfiora l'errore da matita rossa non trattenendo un pallone che, per sua fortuna, schizza in ultima battuta in corner. A fronte di una sostanziale equivalenza di valori tra i ventidue protagonisti in campo, però, giunti a questo punto il match entra in una fase di stallo che è infine Tanini a risolvere al 47': il numero 10 in completo blu, nella circostanza, disegna dal limite un'imprendibile parabola su calcio da fermo che lascia di stucco Belli per il vantaggio dei vice-campioni in carica. Sulla scia di ciò, Economia apre la ripresa viaggiando sulle ali dell'entusiasmo ma il medesimo e ispirato Tanini, a cavallo tra il 49' e il 64', non riesce a centrare la doppietta a causa del provvidenziale muro costantemente eretto da Belli. Già sotto di una rete, sul fronte opposto, un minuto più tardi Scienze Motorie perde anche un uomo quando Pratesi, al termine di alcune scaramucce con Ferretti, rimedia il secondo cartellino giallo della propria partita lasciando così in inferiorità numerica i ragazzi dell'assente mister Corsi. Ciononostante, i bicampeones danno pur sempre vita a un'orgogliosa reazione per recuperare lo svantaggio anche se, dopo la pronta risposta di Sciatti sulla rasoiata da fuori di Galli al 71', tra il 75' e il 79' è invece Batistini a non incontrare -con la propria imprecisione- miglior fortuna rispetto al compagno facendo i conti, in quest'ultimo caso, con un'altra decisiva deviazione in corner dell'estremo avversario. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, peraltro, Salvadori aggancia la sfera in piena area riuscendo a coordinarsi splendidamente ma ancora una volta Sciatti abbassa la saracinesca preservando dunque l'1-0 dei propri colori. Scampati, ad ogni modo, i pericoli, nel finale Economia torna alla carica per ipotecare una volta per tutte il successo ma, alle porte del recupero, un monumentale Belli ipnotizza in calcio d'angolo Pretelli da distanza ravvicinata per poi risultare graziato dalla successiva incornata di Ferretti che, sulla parabola di Guidotti, si perde sopra la traversa. Il risultato però, complice una coppia di cartucce sparate in seguito a vuoto da Legrottaglie, non avrà più modo di cambiare fino al triplice fischio: Economia, di conseguenza, legittima il pass già staccato per le semifinali con il primo posto nel girone che domenica le permetterà di affrontare Professioni Sanitarie per un posto al Viola Park mentre, dall'altro lato, Scienze Motorie sarà chiamata a duellare con Giurisprudenza per accedere dopo due anni al teatro dei sogni a tinte viola.

Riccardo Palchetti

CLASSIFICA MARCATORI

4 RETI: Parri (Ingegneria Gestionale).

2 RETI: Guidotti (Economia), Ara (Umanistica), Paggetti (Giurisprudenza), Paggetti (Economia), Del Pela (Professioni Sanitarie).

1 RETE: Prisco (Giurisprudenza), Mazzanti (Giurisprudenza), Fantechi (Giurisprudenza), Pretelli (Economia), Materassi (Economia), Gerxhi (Economia), Ferretti (Economia), Tanini (Economia), Bargellini (Scienze Motorie), Giustarini (Scienze Motorie), Salvadori (Scienze Motorie), Chiti (Scienze Motorie), Ceccherini (Scienze Motorie), Bianchi (Ingegneria Gestionale), Zoppi (Ingegneria Gestionale), Celli (Ingegneria Gestionale), Martena (Umanistica), Ponti (Umanistica), Ponti (Umanistica), Alpi (Umanistica), De Vita (Giurisprudenza), Saponetto (Ingegneria Meccanica), Bellucci (Ingegneria Meccanica), Cortini (Ingegneria), Zefi (Ingegneria), Alfoar (Professioni Sanitarie), Quadri (Professioni Sanitarie), autogol, autogol

Avanti
Avanti

MODALITÀ DI VENDITA DEI TAGLIANDI PER LA FINALE DELLA FACOLCUP ENIC 2026